L'invenzione, tra quelle capaci di cambiare la vita all'umanità, porta la firma dei giapponesi. Negli anni '80, infatti, quando l'aspettativa di vita della popolazione iniziò a crescere in modo sensibile le autorità giapponesi decisero di intervenire in modo attivo sia per ridurre il rischio di malattie che per cercare di contenere i costi del sistema sanitario. Nacquero così gli alimenti funzionali, cibi studiati per apportare benefici specifici e capaci di combattere una serie di disturbi, (cardiovascolari, immunitari, digestivi, dell'invecchiamento cellulare), più diffusi con il crescere dell'età.
Da allora gli alimenti funzionali hanno cominciato a diffondersi con successo negli USA, in Canada e in Europa.

Il Ministero della Salute italiano li ha definiti come alimenti di cui si può dimostrare l'azione benefica e mirata su una o più funzioni dell'organismo, al di là dei normali effetti nutritivi. L'assunzione di alimenti funzionali prevede un evidente miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o una riduzione del rischio di malattia. Ma cosa sono esattamente gli alimenti funzionali e come riconoscerli? Si tratta di cibi che contengono principi attivi (come acidi grassi omega-3 o elementi antiossidanti) che - nelle giuste concentrazioni - sono capaci di portare un beneficio.

I componenti "benefici" possono essere presenti naturalmente nel cibo o essere aggiunti mediante processi biotecnologici. Ad esempio il tè verde contiene naturalmente le catechine, un polifenolo dalle elevate caratteristiche antiossidanti e quindi in grado di combattere l'invecchiamento cellulare. Un biscotto, invece, può essere arricchito nella fase produttiva di fibre prebiotiche, come i galatto oligosaccaridi, per raggiungere l'obiettivo di riequilibrare la flora batterica e regolarizzare il transito intestinale. I prodotti Alixir sono alimenti funzionali gustosi ed efficaci, come dimostrato dalla vasta letteratura scientifica raccolta a supporto.

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L'obiettivo finale è quello di determinare in maniera concreta il ruolo che l'alimentazione può avere nel migliorare la qualità della vita.
Parte da qui, dalla necessità di stabilire una relazione corretta tra alimentazione e benessere, il Progetto Qx, sostenuto da Alixir in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia dell'Istituto Regina Elena di Roma (Istituti Fisioterapici Ospedalieri).

Perché se è vero che un'alimentazione povera di calorie è alla base della salute del nostro organismo, è altrettanto vero che povertà di calorie significa quasi sempre alimentazione 'privativa', povera di sapori e dunque, in ultima analisi, ridotta qualità della vita. E allora: come combinare un'alimentazione corretta ma non 'punitiva' con uno stato di benessere psicofisico?
A questo dilemma il Progetto Qx si accinge ora a dare una risposta, dopo aver portato a termine la prima parte della ricerca attraverso il Test Qx.

Oltre trentamila persone, sul sito Alixir e negli Alixir Food Lounge, hanno risposto al formulario predisposto dai responsabili del progetto per conoscere abitudini alimentari e stili di vita ed avere così gli elementi - una volta elaborati tutti i dati - per tracciare le linee guida di una corretta alimentazione che, senza nulla sacrificare al piacere della tavola, fornisca nello stesso tempo al nostro organismo tutti gli apporti necessari per ridurre il rischio di malattie e favorire la longevità.